Cos’è il Team di Analisi Comportamentale (TAC)?

 

Il Team di Analisi Comportamentale Italia-TAC Italia (Italy Behavioral Insights Team-IBIT)  è un nuovo gruppo di ricerca e supporto per le pubbliche amministrazioni che si pone l’obiettivo di utilizzare le conoscenze provenienti dalle scienze cognitive e comportamentali per migliorare il well-being e la performance lavorativa dei dipendenti delle PA.

L’iniziativa segue le orme di quanto già avviene in altri paesi in Europa e nel mondo, a partire dall’istituzione nel 2010 del Behavioural Insights Team (BIT) da parte del Governo britannico, alla quale sono seguite altre, tra cui il Social and Behavioral Sciences Team (SBST) voluto dall’ex presidente USA Obama e il Behavioural Economics (BETA) Team del Governo australiano.

Lo strumento del nudge sarà rivolto verso i comportamenti dei dipendenti della PA per aiutarli a migliorare la loro performance ed il loro benessere individuale ed organizzativo.  Questo obiettivo caratterizza il TAC rispetto agli altri Behavioral Insights Team del mondo, a cominciare da quello del Governo britannico, che si occupano prevalentemente di politiche pubbliche. 

 

Chi siamo

 

Il Team di Analisi Comportamentale Italia è coordinato dal Prof. Riccardo Viale, in qualità di responsabile scientifico.

Gli altri membri del Team sono:

  • Esperti: Silvia Felletti, Davide Pietroni, Flavio Urbini;
  • UVP: Marco De Giorgi (Direttore), Rosaria Giannella (Dirigente), Antonio Affuso, Sveva Batani, Gianfranco Becatti.

Per informazioni ci si può rivolgere a:

Email:      tac.italia@governo.it

Telefono: 06 6899 7584

 

L’iniziativa del TAC nella PA italiana

 

La prima iniziativa del TAC a fianco della Pubblica Amministrazione italiana si inserisce in un approccio di behavioral public administration (BPA), concentrandosi in particolare sulla performance e sul benessere lavorativo dei dipendenti della PA, con i seguenti obiettivi:

  • incentivare i comportamenti di cittadinanza organizzativa (Organizational Citizenship Behaviour, OCB) dei dipendenti pubblici, ossia l’insieme di atteggiamenti e iniziative che esulano dai doveri imposti dal contratto di lavoro ma che denotano dedizione e senso di appartenenza verso la propria organizzazione (ad esempio, comportamenti di altruismo, cortesia, sportività verso i colleghi e i superiori, interesse per l’efficienza e l’immagine dell’organizzazione);
  • migliorare la soddisfazione lavorativa dei dipendenti pubblici;
  • aumentare la performance a livello individuale e delle PA nel loro insieme;
  • favorire l’identificazione nei valori istituzionali della organizzazione;
  • potenziare l’efficacia del decision-making individuale e collettivo, fornendo strategie utili per il superamento di bias e distorsioni dei processi decisionali;
  • incentivare le attitudini al pensiero critico e innovativo.

 

 

Behavioral Public Administration and Government: trasparenza, efficienza e benessere lavorativo nelle PA

L’incontro tra lo studio dell’amministrazione pubblica e le scienze comportamentali ha portato alla nascita della disciplina del behavioral public administration: l’analisi dell’amministrazione pubblica al micro-livello del comportamento e delle attitudini individuali di chi vi partecipa, sulla base delle conoscenze sui processi cognitivi sottostanti il comportamento di individui e gruppi.

Il focus è diretto al policy-maker e ai processi decisionali individuali e collettivi interni alle pubbliche amministrazioni. Alcuni dei temi toccati sono quelli del comportamento di leadership e delle dinamiche di gruppo, della burocrazia difensiva e della spinta innovativa, della performance e della soddisfazione lavorativa, della trasparenza e della semplificazione, della motivazione e del senso di appartenenza e del pubblico servizio nei confronti dei cittadini.

 


Documenti di riferimento:

  1. Argentero, P., Cortese, C. G., & Ferretti, M. S. (2008). An evaluation of organizational citizenship behavior: Psychometric characteristics of the Italian version of Podsakoff et al.’s scale. TPM–Testing, Psichometrics, Methodology in Applied Psychology, 15(2), 61-75
  2. Grimmelikhuijsen, S., Jilke, S., Olsen, A. L., & Tummers, L. (2017). Behavioral public administration: Combining insights from public administration and psychology. Public Administration Review, 77(1), 45-56
  3. Hallsworth, M., Egan, M., Rutter, J., & McCrae, J. (2018). Behavioural government. Using behavioural science to improve how governments make decisions. The Behavioural Insights Team
  4.  Viale, R. (2018). Oltre il Nudge. Libertà di scelta, benessere e felicità. Il Mulino